Mercoledì 18 Maggio alle ore 21.00 presso la vineria Medulla Vini, Marco Parente porterà in anteprima a Bologna il suo Disco Pubblico, il disco che nasce dalla pubblic-azione degli ascoltatori.
Un “disco che cammina”, un lavoro di dieci canzoni mai incise e mai stampate, che diventerà reale solo grazie all’incontro con le persone: un live partecipato all’interno del quale saranno gli ascoltatori stessi a pubblicare le canzoni.
Come? Sigillandole nella propria mente e nel proprio cuore o registrandole audiovisivamente tramite smartphone, tablet e altri strumenti tecnologici per poi riversarli nel sito www.discopubblico.it che farà da piattaforma e da punto di raccolta di tutte le diverse e personali pubblic-azioni avvenute durante il tragitto di “Disco Pubblico”.
Blog: http://bit.ly/MarcoParente3PA
Eventbrite: http://bit.ly/MarcoParenteBrite

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DISCO PUBBLICO
“Questo mio, è l’invito a partecipare ad un esperimento, che non intende esser né nuovo né rivoluzionario, tanto meno una provocazione. E’ solo la cosa più onesta e sensata che sento di poter fare allo stato attuale, sia per me stesso che per tutte le persone che in questi anni mi hanno seguito con pazienza, oltre naturalmente alle nuove che spero si aggiungeranno. Non è niente di definitivo, lo ripeto, è un esperimento al quale mi auguro davvero vorrete partecipare. E cosa c’è di più generoso per un ‘artista’ che condividere i propri dubbi prima che diventino certezze? Grazie.” – Marco Parente – www.discopubblico.it

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MARCO PARENTE (Napoli, 1969) è uno dei più originali songwriter della scena “indie” italiana. Come batterista, dopo alcune militanze in gruppi locali, partecipa alla realizzazione in studio di “Ko de Mondo” e “Linea Gotica” dei CSI. Alla fine del 1996 dà vita ad un progetto solista che lo vede impegnato come autore, arrangiatore, cantante e chitarrista.
Con 8 album alle spalle e numerosissime collaborazioni (fra i tanti Afterhours, Carmen Consoli, Stefano Bollani, La Crus, Paolo Benvegnù, Cristina Donà, Alessandro Fiori) Marco si è sempre distinto per i suoi percorsi obliqui, le scelte imprevedibili, un modo di intendere la musica estremamente personale sin dalle modalità con cui porgere le proprie canzoni a chi lo segue.
Col progetto “Disco Pubblico” compie per la prima volta un passo verso una visione della sua musica che aggiri l’oggetto-disco, dopo le tante sperimentazioni su quest’ultimo e sulle sue possibilità.